Il principio tecnico alla base dei misuratori di portata prevede la misurazione della velocità, delle variazioni di pressione o degli effetti fisici di un fluido all'interno di una tubazione e la successiva conversione di queste misurazioni in un valore di portata. Sebbene diversi tipi di misuratori di portata utilizzino principi operativi distinti, la loro funzione principale rimane la stessa: trasformare lo "stato del flusso" in un segnale fisico misurabile.
I misuratori di portata elettromagnetici funzionano in base alla legge di Faraday sull'induzione elettromagnetica. Quando un fluido conduttivo scorre attraverso un campo magnetico, taglia le linee di flusso magnetico, generando così una forza elettromotrice indotta (EMF). Poiché la forza elettromotrice indotta è direttamente proporzionale alla velocità del fluido, la portata volumetrica può essere calcolata con precisione. Questo metodo non si basa su parti meccaniche in movimento ed è particolarmente-adatto per misurare fluidi che possiedono un certo grado di conduttività elettrica.
I misuratori di portata ad ultrasuoni, al contrario, utilizzano le caratteristiche di propagazione delle onde sonore all'interno di un fluido. Calcolano la velocità del fluido misurando la differenza di tempo tra i segnali ultrasonici che viaggiano nelle direzioni a valle e a monte. Poiché il flusso del fluido influenza la velocità con cui si propagano le onde sonore, da questa differenza di tempo misurata è possibile dedurre la portata. Questa tecnica costituisce un metodo di misurazione senza-contatto e offre un'ampia gamma di applicabilità.
I misuratori di portata meccanici-come i misuratori di portata a turbina o i misuratori di portata a ingranaggi-funzionano sfruttando l'energia del fluido per azionare la rotazione o il movimento dei componenti meccanici interni; la portata viene quindi calcolata in base al rapporto stabilito tra la velocità di rotazione o spostamento e la portata del fluido. I misuratori di portata a pressione differenziale, d'altro canto, deducono la portata misurando la differenza di pressione attraverso un dispositivo di strozzamento (come un orifizio o un tubo Venturi) e applicando l'equazione di Bernoulli. Ciascuno di questi metodi possiede caratteristiche uniche ed è più adatto a condizioni operative e requisiti di misurazione specifici.
